Il nostro viaggio, partendo dalle rispettive città in pullman, ha come prima tappa Coira, capitale del cantone dei Grigioni, vivace crocevia di storia, cultura e natura. Vanta il titolo di insediamento continuativo più antico della Svizzera, con oltre 5.000 anni di vita alle spalle, un passato che emerge ad ogni angolo del suo affascinante centro storico pedonale. Qui, viuzze medievali, piazzette acciottolate e case signorili decorate con facciate a sgraffito raccontano secoli di storia, dominata per un millennio dalla figura del principe-vescovo, la cui imponente cattedrale romanica domina ancora il profilo della città.
Oggi Coira è un dinamico centro urbano circondato dalle montagne, punto di partenza obbligato per le valli retiche e per leggendari itinerari come quello del Trenino Rosso. Offre una curiosa miscela di atmosfera alpina e vivacità culturale, con musei di rilievo, boutique accoglienti e una rinomata tradizione culinaria, dove assaggiare specialità come la Bündner Nusstorte o i vini Pinot Nero locale.
Più che una semplice tappa, Coira è un luogo da assaporare: una porta d'accesso alla maestosità delle Alpi, ma anche una destinazione a sé stante, capace di sorprendere con la sua autenticità, il suo fascino storico e la calda ospitalità grigionese. È il luogo perfetto dove immergersi nella storia prima di intraprendere le avventure ferroviarie o escursionistiche che si dipartono dalla sua stazione.
Da qui, dopo la visita guidata della città, partiremo finalmente con il Trenino Rosso, Patrimonio Unesco dell’Umanità, un capolavoro di ingegneria che domina la selvaggia valle. Partendo da Coira, il treno abbandona gradualmente l'ampia valle del Reno per addentrarsi in un paesaggio sempre più aspro e drammatico. Il vero fulcro del viaggio inizia dopo Thusis, dove la linea affronta la sua sfida più audace: superare un dislivello di oltre 400 metri in soli 25 chilometri, senza l'uso della cremagliera.
Questa impresa è resa possibile da una serie di opere geniali, simbolo della ferrovia retica. La più iconica è il viadotto di Landwasser, un'elegante struttura in pietra calcarea a sei arcate che termina il suo volo a 65 metri d'altezza, tuffandosi direttamente nella nera bocca di una galleria scavata nella parete rocciosa. Per guadagnare quota, il tracciato sfrutta invece soluzioni nascoste: due spettacolari spirali interne, le gallerie elicoidali di Bergün e Preda, dove il treno compie un intero giro su sé stesso all'interno del ventre della montagna, emergendo a un livello significativamente più alto.
Affiancati da altri viadotti maestosi, come quello di Solis, questi capolavori tecnici si inseriscono in un panorama alpino mozzafiato di foreste, gole profonde e villaggi tradizionali come Filisur e Bergün. Il viaggio culmina nel traforo del tunnel dell'Albula (5.865 m), per poi sbucare nelle luminose altitudini dell'Engadina, dirigendosi verso Saint Moritz. È un'esperienza dove la maestria costruttiva umana dialoga in modo sublime con la potenza della natura.
Il capolinea è Saint Moritz, la regina indiscussa dell'Engadina, che incarna l'essenza del lusso alpino e dello sport d'alta quota. A 1.856 metri, gode di un sole brillante per 320 giorni l'anno, un microclima che ne ha decretato la fama come stazione climatica e culla del turismo invernale moderno a partire dal 1864.
Simbolo di eleganza intramontabile, la località unisce un'anima cosmopolita al fascino dell'architettura tradizionale engadinese, con i suoi palazzi decorati dagli sgraffiti. È un tempio dello sport in ogni stagione: d'inverno, sulle piste olimpiche di Corviglia o all'evento ippico White Turf sul lago ghiacciato; d'estate, tra trekking, vela e golf in scenari mozzafiato.
Saint Moritz non è solo svago, ma un'esperienza totale che coniuga il brivido dell'alta montagna con il piacere raffinato della buona cucina e dello shopping esclusivo, mantenendo un legame autentico con la maestosa natura che la circonda. Da qui il pullman, che nel frattempo ha raggiunto il gruppo lasciato a Coira, riparte alla volta dell’Italia.
La formula perfetta per un’esperienza di viaggio all’insegna del piacere e della comodità si basa su un’organizzazione intelligente: mentre l’autobus procede vuoto verso Saint Moritz, il gruppo, dopo essere arrivato a Coira, prosegue in treno. Questo schema permette di condensare in un solo giorno la visita completa di Saint Moritz, l’esplorazione di Coira e l’intero tragitto sul Trenino Rosso, eliminando l’incomodo di dover tornare sui propri passi per recuperare l’auto.
A differenza dello spostamento con mezzo proprio, questa soluzione regala tutto il tempo necessario per apprezzare appieno entrambe le località. Un elemento chiave che arricchisce ulteriormente l’esperienza è la guida esperta al seguito, che assicura una fruizione totale del viaggio, approfondendone le dimensioni panoramiche, storiche, naturalistiche e ingegneristiche. Lasciatevi alle spalle ogni preoccupazione: il traffico, la fretta, le spese per carburante e pedaggi, e la ricerca di un parcheggio scompaiono completamente. Il vostro cammino verso il tetto d’Europa ha preso vita leggendo queste righe; non vi rimane altro che cliccare su “prenota” per dare inizio alla vostra avventura.